Nuove prospettive
Da un po' non scrivevo sul blog...e ora tornando leggo il post sulla natura che non può cambiare. Da quell'ultimo post la mia forza è tornata a scorrere nelle vene. E la mia forza non può lasciare inosservata una cosa: MAI MAI MAI chi ti ama ti chiede di cambiare. Che senso ha? Non si può stare con qualcuno chiedendole di cambiare...semplicemente non sarebbe più lei! E io mi sento bellissima come sono, mi sento un cuore più bianco che nero, mi sento dolce, simpatica e allegra con chi sa ricevere i miei doni più preziosi! E semplicemente, non può lasciarti chi ti ama, mai. Nella mia vita voglio crescere, sorridere ancora un miliardo di milioni di volte, cercando la verità negli altri e nel mondo, dando la mia fiducia a chi la sa meritare...selettiva come sento di voler essere io, aperta come voglio essere...semplicemente voglio essere IO COME SONO! E la famiglia è un valore molto importante per me, come anche la fiducia e la sincerità. Continuerò a seguire i miei sogni. E al mio fianco non ci sarà chi mi aspettavo ci fosse, ma ci sarò io e l'amore che porto dentro per la vita accenderà il mio fuoco ogni giorno! E se lungo la mia strada incontrerò qualcuno con cui sarà facile ridere e creare felicità, so che non esiteremo a prenderci la mano per camminare insieme fianco a fianco e condividere questo dono meraviglioso che è la vita! Fino ad allora comunque, IO SONO IO E SONO FELICE Così! ...e ai palloni gonfiati: attenzione a riempirvi troppo d'aria, potreste scoppiare...umiltààààà!!!
Homosexuality
When I wondered about this issue, I always thought that we might observe nature to know wether homosexuality was "natural" and acceptable by the creational point of view. Well, I am areally sure that such sexual preferences are as natural as this whole world is. I'll read Bruce Bagemihl's Biological Exuberance: Animal Homosexuality and Natural Diversity. In it the Ph researcher demonstrates not only that animals have sex also for other purposes beyond mere reproduction, but also that homosexuality, masturbation and other sexual activities are as normal as they are in the human society. In this period I'm reading a lot about nature, evolution theories, antropology issues and the sense of creation. I think that this discover actually adds a piece in the puzzle of my theory on the issue of Existence.
Libertà
Ma cos'è la libertà? Mi guardo in giro e non posso credere a quanti casi di restrizione morale ci sono. Le idee delle persone sono spesso gettate al suolo. Anche le idee più belle sono ostacolate, derise, minimizzate. Secondo me la libertà è un concetto ancora inesplorato da molti. I casi reali della vita mi mettono difronte alla praticità di un concetto così grande. Io non mi sento libera e questo mi basta. La maggior parte del tempo i dubbi mi impediscono di essere leggera e sento che la mia mente è come una prigione che rinchiude la parte più vera di me. e nei pochi momenti in cui riesco a trovare la chiave della mia cella, io sono davvero felice, e mi sento libera. Sono momenti non calcolati, improvvisi, in cui decido di lasciarmi andare, di seguire il flusso dei pensieri e di trasformarli in azione. Mi ricordo di una serata a padova con i miei amici... all'improvviso tutto aveva più colore, non c'era nessun ostacolo tra i miei pensieri, le mie parole e le mie azioni, non mi sentivo intimorita da nessuno e nessuno per me costituiva una minaccia mentale nè fisica. Mi sentivo libera, potevo essere me stessa. E qui la prima osservazione che ne faccio è che spesso mi aspetto che siano gli altri a donarmi la libertà...c'era un tempo in cui stando da sola mi sentivo libera. C'è stato un tempo in cui ero talmente legata agli altri da non sapere più chi fossi. Ora la vita mi sta presentando un altro momento per riconquistare la mia libertà. Durante quella serata di due anni fa stavo bene perchè ero insieme ad altre persone, non ero sola, ero con i miei amici che non costituivano un pericolo per me. Ero così felice che non avevo problemi e parlavo con tutti, sapevo sempre cosa dire e non avevo timori, non pensavo di offendere nessuno, volevo solo trasmettere questa sensazione meravigliosa di felicità. Non ero sotto l'influenza di nessuna droga o alcol. Ero felice! E mi sentivo forte e potente per questa mia grande felicità che cacciava la paura, tanto da non sapere più cosa fosse. Altre volte mi sono sentita così e possibilmente il mio scopo è di sentirmi se non sempre, la maggior parte del mio tempo così.
Per farlo però, per inseguire il mio sogno di libertà, inevitabilmente si crea un controsenso:
Credo che anche le persone che ci stanno vicine ci possono aiutare nel raggiungere una condizione di libertà, ma al tempo stesso, reputo che sia schiavitù evitare delle persone perchè non ci fanno stare bene. credo infatti che la vera libertà possa essere conservata al di là dei limiti imposti dagli altri. vorrei prima di tutto essere capace di affrontare gli altri, per essere più forte e poter difendere così la mia libertà conquistata. L'inevitabile circolo vizioso che si crea è questo: nella realtà, evitare chi non ci piace è pratica comune. Altri pensieri mi portano a credere che la mia vita, breve, meravigliosa occasione non può essere sprecata a fianco di chi non mi fa stare bene. Inoltre un altro fatto mi porta a rinchiudermi nella prigione dei circoli viziosi. L'amore per l'altro. Non ci sono molte cose che mi rendano più felice dell'armonia, della felicità di gruppo, del vedere che le persone sono contente e stanno bene, anche a discapito della mia propria felicità. Perchè se vedo che gli altri sono felici, la mia infelicità se ne va grazie alla forza degli altri, riesco a dimenticarmi il motivo per cui ho perso il sorriso. Ma anche qui il circolo vizioso entra: per fare felici gli altri, cerco di accontentarli e spesso questo richiede la privazione della libertà e delle scelte che farei se fossi sola a decidere. E mi chiedo se per essere libera non dovrei stare sola...
Il compromesso
Ma esiste un compromesso? Aldilà delle frasi ideali e utopistiche, esiste un modo per essere liberi, felici, dare felicità senza fare soffrire gli altri? Possiamo essere tutti felici e liberi?
Lo vorrei tanto.
E mentre aspetto di vedere come la mia mente e il mio cuore mi stupiranno, facendomi cambiare ancora in direzione libertà, spero tanto di conoscere delle persone libere che possano insegnarmi il loro modo di essere libere nella quotidianità, nel loro modo di agire con gli altri e se stessi.
Perchè purtroppo, anche se mi è parso di conoscere qualcuno libero. ho scoperto che la loro libertà non coincide con il mio senso di giustizia. Altro circolo vizioso è capire l'unione tra libertà e giustizia. Può la libertà essere ingiusta? Sento che la risposta è: anche se la libertà fosse ingiusta, una persona libera non se ne accorgerebbe o non ci perderebbe dietro troppo tempo. Sarebbe altrimenti uno schiavo della giustizia.
E rispondedomi da sola, mi dico anche che la libertà è necessariamente amore e perdono, Perchè se subiamo un'ingiustizia e non ci facciamo schiavizzare da essa, l'unico modo per superarla è perdonare, attraverso la forza dell'amore, chi ci ha fatto soffrire. E' difficile, è difficile, sfuggire ai sentimenti, alle emozioni...prima bisogna veramente conoscere a fondo il senso dell'uomo, della vita, dell'esistenza per essere capaci di rispettare gli altri. Cammino verso questa direzione e spero di migliorare, di essere più forte e di riuscire un giorno ad essere abbastanza libera da poter condividere la mia libertà con gli altri.
I poteri straordinari della mente
Kim Peek ha una memoria formidabile. é un uomo autistico di 54 anni ed è un genio. Ma chi mi ha colpito moltissimo è l'inglese Daniel Tammet che ha scritto Born on a Blue Day. Tammet é un autistico al quadrato, ovvero un autistico fuori dalla norma, perchè riesce ad avere social skills molto sviluppate e senza problemi comunicativi riesce a descrivere la mente di un uomo autistico.
Guardando questo video mi è venuta in mente una persona che sapeva dirti subito a che giorno della settimana corrispondeva un dato giorno, così, subito, senza farti aspettare... é autismo anche questo? Ho trovato un sistema per fare dei calcoli a mente rapidi e saper dire che giorno sarà in breve tempo, ma rimangono calcoli abbastanza complessi. Mi studierò quanto suggerito da Flavio Cimolin e vedremo se anche io riuscirò a lasciare tutti a bocca aperta...
Le Olimpiadi
Facciamo un riassunto di come è andata! E dai, occasione anche per ascoltare il nostro inno di cui quasi nessuno conosce la seconda parte!!!
Anzi sai che faccio? è meglio leggersi TUTTO il testo qui.
Cmq proprio belle le Olimpiadi! Quest'anno le ho potute seguire bene!
Anzi sai che faccio? è meglio leggersi TUTTO il testo qui.
Cmq proprio belle le Olimpiadi! Quest'anno le ho potute seguire bene!
Promemoria:
L''inno è stato scritto da Goffredo Mameli, ma la musica è di Michele Novaro ed esordì al santuario di Oregina (Santuario di N.S. di Loreto Salita Oregina, 48 Tel. 010 212024) a Genova per la prima volta nel 1847. Chissà se riuscirò a celebrare il duecentenario dell'inno...
Se dovessi tornare a Genova, devo ricordarmi di vedere il santuario. Poi se capito a tiro, ci sono proprio delle giornate di festa organizzate in ricordo dei fatti italiani:
La Festa: Ogni anno, tra il 5 e il 10 Dicembre, si celebrano le "Giornate Mameliane", organizzate dall'Istituto Mazziniano; in questi giorni si susseguono varie iniziative dalle visite a tema al Museo del Risorgimento, alle conferenze, ai concerti tematici. Punti focali di queste manifestazioni sono: la cerimonia ufficiale del 5 Dicembre alla statua del Balilla (inizio della rivolta antiaustriaca del 1746); lo Scioglimento del Voto del 10 Dicembre a Oregina (anniversario dell'inno nazionale, eseguito per la prima volta proprio il 10 dicembre 1847 durante una manifestazione per ricordare i 101 anni della liberazione di Genova dagli austriaci).
Omaggio a Gassman
Dal basso dei miei 25 anni e avendo scoperto, da me, alcune cose un po' troppo in ritardo rispetto ai tempi, dico che Gassman è stato un grandissimo attore. La sua capacità d'espressione, la voce tremula ma piena di forza degli anni maturi, la sua capacità di plasmare in uscita le emozioni di un testo scritto... Probabilmente Carmelo Bene lo definirebbe un grande cabarettista, ma credo che il teatro non debba e non possa essere pedante, sempre e ovunque! Non si tratta di riverenza al testo scritto, ma della funzione della poesia. La posizione dell'attore non è sminuita, anzi ne viene celebrata! La poesia è musica parlata, non una litania in via crucis, che perde di senso nella sua ripetitività. Perchè proprio come diceva Gassman, "L'attore è un bugiardo al quale si chiede la massima sincerità". Sono d'accordo con l'atteggiamento di Bene, non mi importa che l'attore necessiti di anni di studio per impostare tono e respiro perchè so che teatro è emozione, ma la differenza è palese! Gassman irraggiungiubile, grande, potente nella sua umanità ci insegna i sentimenti; Bene pedante, spesso incespicante nella parlata impostata, roccioso (volendo forse essere dogmatico-enigmatico-ermetico?) riesce solo a corrodere la poesia. L'intento di Bene è defraudare il testo della sua grandezza? Perchè uccidere un flusso magico di parole, combinazione di suoni che crea un metalinguaggio emozionale? Le parole e la loro espressione, è questa la meraviglia della poesia e del teatro e l'attore non è subordinato al testo, ma, come mago, ha in sè il potere di attivare l'incantesimo! Inoltre il testo non è pallida pietra incisa, ma vivo pensiero fissato sulla carta! L'intento di Bene ancora non lo capisco. Per ora vedo che bisogna essere intelligenti per essere attori, e Gassman è un genio....
I miei omaggi quindi ad un Attore che si innalza a punto di riferimento su questo caos attuale che pare aver perso la strada verso l'Arte.
Simone Weil
A female writer who discusses themes of great interest in her Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale. She was 25 just like me when she wrote it. Is it possible freedom from hard work conditions? What is the meaning of oppression? Somewhere I read she belonged to a rich (bourgeois?) family, but decided to work in a factory for a while to understand what labour means and how work is sometimes close to the concept of slavery.
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